lunedì 4 gennaio 2016

Istat: nel 2010 Basilicata regione più povera

Con il 28,3% delle famiglie in difficoltà economica, è la Basilicata la regione più povera d’Italia. Seguono a ruota la Calabria (26%) e la Sicilia (27%). Lo rivela l’Istat nel rapporto del 2010 sulla povertà, maggiormente diffusa al Sud tra le famiglie con tre o più figli. 
Se in Italia un cittadino su dieci (10,8 milioni e 272mila persone) vive con una spesa mensile inferiore a 992,46 euro, nel Mezzogiorno le famiglie povere sono una su cinque. Una su tre in Basilicata. I dati confermano la forte associazione tra povertà, bassi livelli di istruzione, bassi profili professionali (working poor) ed esclusione dal mercato del lavoro: se la persona di riferimento ha al massimo la licenza elementare l’incidenza di povertà è pari al 17,2% (contro il 5,6% osservato tra i diplomati e oltre) e sale al 26,7% se è alla ricerca di occupazione. Tra le famiglie in cui sono presenti persone in cerca di occupazione, l’incidenza sale al 28% se in famiglia ci sono occupati ma non ritirati dal lavoro (quindi almeno un reddito da lavoro e nessun reddito da pensione) e al 30,4% se ci sono ritirati ma non occupati (quindi almeno un reddito da pensione e nessun reddito da lavoro). 
Livelli di incidenza superiori al 40% si osservano, infine, tra le famiglie senza occupati né ritirati dal lavoro, famiglie, cioè, senza alcun reddito proveniente da attività lavorative presenti o pregresse.

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