Spinse la madre dalle scale: assolto dalla Corte di Assise

È stato assolto perché al momento dell’omicidio della madre ottantenne Irene Lopardo, spinta dalle scale della sua abitazione e Brienza (Pz) il 3 luglio dello scorso anno, «non era in grado di intendere e di volere»: Antonio Ventre, di 41 anni, è stato assolto dalla Corte di Assise di Potenza. Il giudice ha inoltre disposto la libertà vigilata per per due anni, che l’uomo dovrà scontare nella comunità terapeutica dove è attualmente ai domiciliari. La prima accusa formulata per Ventre era stata quella di omicidio preterintenzionale, un’accusa che venne modificata in seguito alle dichiarazioni rilasciate dallo stesso imputato davanti al gip, al momento dell’udienza di convalida del fermo, quando ammise di aver ucciso la madre al termine di un litigio perché «non sopportava la sua invadenza». L’incapacità di intendere e volere di Ventre è stata certificata  dal perito nominato dal pubblico ministero Sarah Masecchia.


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