Flai Cgil su accordo Pac. "Un risultato importante contro caporalato"

“Un risultato importante e tanto atteso, affinché si possa quindi fare finalmente selezione tra imprese corrette e imprese che prendono la scorciatoia del lavoro nero e del caporalato, piaga ancora troppo diffusa non solo in Basilicata e nel mezzogiorno ma in tutto il paese”. Così il segretario generale Flai Cgil Basilicata, Vincenzo Esposito, commenta il recente accordo sulla riforma della politica agricola al Parlamento europeo che entrerà in vigore dalla prossima riforma l'1 gennaio 2023. "D'ora in poi - continua - la Pac non finanzierà più gli agricoltori che non rispettino i diritti dei propri dipendenti. Il tutto, senza indebolire gli obiettivi economici della politica agricola, con un 15% di aiuti diretti che verrà riservato al sostegno accoppiato alle produzioni più rappresentative del made in Italy, dal pomodoro all'olivicoltura, il rafforzamento delle misure di gestione del rischio contro le perdite di produzione o di reddito che ora saranno finanziabili anche tramite i pagamenti diretti agli agricoltori, l'estensione degli interventi settoriali a tutti i prodotti, incluse le patate fresche. Ma il settore agricolo sarà anche chiamato a un ulteriore sforzo ambientale, per sistemi produttivi sempre più sostenibili: per questo, gli eco-schemi premieranno fino al 25% dei pagamenti diretti quegli agricoltori che metteranno in campo pratiche innovative e in grado proteggere i livelli unici di biodiversità che caratterizzano le aree rurali del nostro paese."

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