lunedì 22 marzo 2021

Rapporto Ires Cgil sull’economia della Basilicata

Da un lato, evidenze strutturali di un declino che, dopo i lunghi anni di crisi, potrebbe accelerare e divenire irreparabile. Dall’altro, segnali potenziali di una capacità di ripresa, che vanno però colti e valorizzati da politiche più lungimiranti di quelle fatte sinora. La Basilicata è al bivio secondo la fotografia scattata dall’Ires Cgil di Basilicata nel rapporto annuale presentato a Potenza dal direttore scientifico Ires Cgil, Riccardo Achilli, e dal segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa. I dati del 2020 consegnano uno scenario economico con cifre molto critiche. Il colpo più duro è stato dato dalla componente estera della domanda aggregata, che ha risentito soprattutto della crisi del mercato automotive, il principale settore che sostiene l’export lucano. Le crisi di impresa sono oramai diffuse a macchia d’olio sul territorio regionale. Sul mercato del lavoro, nei primi nove mesi del 2020 le nuove assunzioni sono pari ad appena il 60% del corrispondente periodo del 2019 e ne soffrono di più i contratti a tempo indeterminato. L’occupazione complessiva regionale del 2020 è calata in misura relativamente contenuta. Per l’Ires Basilicata Rimangono aperti, e potenzialmente accresciuti, i problemi di specifiche fasce: la disoccupazione giovanile raggiunge il 30%, il tasso di disoccupazione femminile è di quasi due punti più alto di quello maschile, un gap di genere notevolmente più intenso di quello medio nazionale.

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