Lunedì prossimo, 11 marzo, a Potenza, è prevista una nuova manifestazione dei trattori, a partire dalle ore 9, sotto la sede della Regione, nel rione Poggio Tre Galli del capoluogo lucano. Ad annunciarlo il "Movimento spontaneo degli agricoltori e allevatori della Basilicata". A pochi giorni dall'inizio della campagna elettorale" (in Basilicata si voterà per le Regionali il 21 e il 22 aprile) "in cui la politica sarà distratta dalle solite facili promesse, il Movimento sollecita tutti alla massima serietà e al senso di responsabilità, affinché in relazione alle questioni al momento decise, sia al tavolo di crisi e successivamente dal consiglio regionale con voto unanime dei presenti, vengano adottate delibere e provvedimenti in tempi brevi e comunque prima del 21 marzo. "Ormai siamo in primavera e - hanno aggiunto i rappresentanti del Movimento - non possiamo pensare di arrivare al prossimo autunno con le solite promesse che contribuiranno alla scomparsa di tante altre aziende agricole a causa degli eccessivi costi di produzione, da un lato, il prezzo dei prodotti agricoli che crolla quotidianamente e il taglio drastico della Pac (-48%), dall'altro, oltre agli esigui risarcimenti per i danni causati dai cinghiali.
Agricoltura. L'11/03 manifestazione sotto la sede della Regione
Lunedì prossimo, 11 marzo, a Potenza, è prevista una nuova manifestazione dei trattori, a partire dalle ore 9, sotto la sede della Regione, nel rione Poggio Tre Galli del capoluogo lucano. Ad annunciarlo il "Movimento spontaneo degli agricoltori e allevatori della Basilicata". A pochi giorni dall'inizio della campagna elettorale" (in Basilicata si voterà per le Regionali il 21 e il 22 aprile) "in cui la politica sarà distratta dalle solite facili promesse, il Movimento sollecita tutti alla massima serietà e al senso di responsabilità, affinché in relazione alle questioni al momento decise, sia al tavolo di crisi e successivamente dal consiglio regionale con voto unanime dei presenti, vengano adottate delibere e provvedimenti in tempi brevi e comunque prima del 21 marzo. "Ormai siamo in primavera e - hanno aggiunto i rappresentanti del Movimento - non possiamo pensare di arrivare al prossimo autunno con le solite promesse che contribuiranno alla scomparsa di tante altre aziende agricole a causa degli eccessivi costi di produzione, da un lato, il prezzo dei prodotti agricoli che crolla quotidianamente e il taglio drastico della Pac (-48%), dall'altro, oltre agli esigui risarcimenti per i danni causati dai cinghiali.


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