venerdì 19 febbraio 2021

Nuovo tavolo tecnico su deposito scorie radioattive

A Potenza si è svolto un nuovo approfondimento effettuato dal gruppo di lavoro sulla “struttura antropica”: uno dei cinque istituiti presso il Dipartimento Ambiente della Regione per formulare le osservazioni tecniche alla Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee per la localizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi (Cnapi). Da un lato ci sono le strategie statali, regionali ed europee, che nel corso del tempo hanno portato all’adozione di programmi e di ingenti investimenti finanziari per promuovere la cultura e il turismo, valorizzare le aree interne ed i sistemi produttivi locali, tutelare il paesaggio; dall’altro c'è la “Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee per la localizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi” che di questi programmi sembra non tenere conto, avendo incluso fra le “aree potenzialmente idonee” anche quelle zone in cui lo Stato e le Regioni hanno deciso di fare ben altro. E persino un’area vicinissima a quella dichiarata dall’Unesco “Patrimonio mondiale dell’Umanità”, aree dichiarate di notevole interesse pubblico per la tutela del patrimonio culturale ed aree a pascolo inserite nel Catalogo Nazionale dei Paesaggi Rurali storici. Per l'assessore regionale all'ambiente, Gianni Rosa, “tutti gli elementi emersi segnalano una palese incongruenza con le aree indicate, perché nel documento della Sogin non si tiene conto del fatto che le zone indicate sono oggetto di pianificazione culturale e paesaggistica da molti anni, con tanto di decreti ministeriali di dichiarazione di interesse pubblico, come nel caso di Irsina, solo per fare un esempio.”



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