mercoledì 30 settembre 2020

Brambilla: “Nella pet therapy no all’impiego di animali selvatici o esotici"

Foto: Il faro Online

No all’impiego di animali selvatici o esotici nella “pet therapy”, ovvero - questo il termine tecnicamente corretto - negli Interventi assistiti con animali (IAA). E’ uno dei criteri, proposti dall’on. Michela Vittoria Brambilla nella riformulazione del testo unificato sugli Interventi assistiti con animali, all’esame della Camera. Per garantire il benessere degli animali impiegati nella pet therapy, la presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente propone nel suo contributo, integrando il testo unificato, di “definire criteri standardizzati di selezione, scelta ed educazione degli animali e delle specie coinvolte escludendo, in ogni caso,  il coinvolgimento di animali selvatici o esotici, di cuccioli di età  inferiore a un anno, di animali anziani, affinché in nessun caso le prestazioni degli animali impiegati negli IAA possano comportare per gli stessi fatiche o stress psichici o fisici o integrare qualsiasi forma di sfruttamento”. 

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