Ultime News

Due uomini pugliesi sono stati arrestati e posti ai domiciliari dai Carabinieri della Compagnia di Melfi (Pz) nell'ambito di un'indagine, coordinata dal pm della Procura della Repubblica di Potenza Vincenzo Lanni, su assalti ai bancomat commessi con l'uso di esplosivo in Basilicata e in Campania. Inoltre, per altri tre pugliesi è stato disposto l'obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini sono cominciate il 1 novembre 2016 dopo un assalto a un bancomat sventato a Rionero in Vulture (Pz) dall'intervento di un carabiniere del Comando provinciale di Potenza in quel momento fuori servizio.

"Sostenere la ripresa in atto in Basilicata". E' questo - secondo quanto reso noto in un comunicato - l'obiettivo dell'accordo tra UniCredit, Confindustria Basilicata e Università degli Studi della Basilicata. Oggi a Potenza, nell'Ateneo lucano, il "Patto per la crescita della Basilicata", è stato firmato "alla presenza di Pasquale Lorusso, presidente di Confindustria Basilicata, di Aurelia Sole, rettrice dell'Università degli Studi della Basilicata e di Edoardo Di Trolio, Area manager retail Basilicata di UniCredit".

La Provincia di Potenza ha aperto al traffico un tracciato stradale provvisorio esterno alla carreggiata della Strada Provinciale 83 a Picerno, chiusa dal 25 marzo scorso a causa di un movimento franoso. Per limitare al massimo i disagi per i tanti automobilisti che percorrono quotidianamente il tratto, la Provincia ha studiato e realizzato un tracciato esterno realizzato all’interno di alcuni terreni agricoli che però non potrà essere percorso dai mezzi pesanti aventi massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate. A breve partiranno anche i lavori per la messa in sicurezza del tratto interessato dal movimento franoso, visto che il 7 giugno scorso è scaduto il termine per la presentazione da parte delle aziende delle domande alla Provincia.

Con l'accusa di tentata truffa ai danni di un'anziana, a Potenza, quattro giovani, tutti di Napoli, di età compresa tra i 26 e i 20 anni, che avevano detto di essere dipendenti di una società incaricata alla vendita per l'Enel, sono stati denunciati dai Carabinieri. In particolare, uno dei quattro era entrato a casa dell'anziana e aveva cominciato a compilare con i suoi dati alcuni moduli per il cambio di gestore dell'energia elettrica: è stata però la stessa donna a insospettirsi e a chiedere aiuto a un parente, il quale ha poi chiamato il 112. I militari della Compagnia di Potenza hanno così identificato subito il giovane e in seguito gli altri tre. Gli accertamenti dei Carabinieri hanno inoltre permesso di accertare che la società non era stata mai accreditata alla vendita da parte dell'Enel. I militari dell'Arma hanno quindi denunciato i quattro e sequestrato i tesserini identificativi relativi alla società, moduli di adesione e varie bollette.

La Polizia di Stato di Benevento, i Carabinieri del Nucleo investigativo di Benevento e il Nas di Salerno hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Benevento nei confronti di 5 persone tra cui un funzionario pubblico, un impiegato del Ministero della Giustizia e un appartenente alle forze dell'ordine, per truffa ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode in pubbliche forniture, corruzione e rivelazione di segreti d'ufficio. Le indagini coordinate dalla Procura di Benevento, hanno permesso di ricostruire un sistema criminale che lucrava sulle assegnazioni pilotate dei migranti, sul sovraffollamento dei centri e sulla falsa attestazione di presenze degli ospiti, con la connivenza di alcuni pubblici dipendenti.

Tremila prodotti, contraffatti o non sicuri, sono stati sequestrati, durante due distinti controlli, dalla Compagnia di Lauria (Potenza) della Guardia di Finanza. In particolare le Fiamme Gialle hanno denunciato due cittadini senegalesi che nell'auto sui cui stavano viaggiando lungo l'A2 avevano 500 capi di abbigliamento contraffatti. Il secondo sequestro è stato deciso nei confronti di un venditore ambulante del Bangladesh: a Lauria durante il mercato allestito per la festività di Sant'Antonio aveva circa circa 2.500 articoli di bigiotteria "privi - è specificato in un comunicato - del contenuto minimo delle prescrizioni necessarie per informare i consumatori circa il loro corretto utilizzo, così come previsto dal Codice del Consumo del 2006".

Risultano stazionarie, anche se gravi, le condizioni cliniche di Giampiero Delli Bovi, l'avvocato, collaboratore del sindaco di Montercorvino Rovella (Sa), ferito dallo scoppio di un pacco che gli era stato recapitato a casa. Come rende noto il Ruggi con un nuovo bollettino medico, "il 29enne resta in prognosi riservata: oltre al grave sfacelo traumatico ad entrambe le mani, ci sono lesioni da barotrauma agli organi di senso, ustioni all'arto inferiore destro e lesioni cutanee multiple da scoppio".
Intanto, continuano le indagini per far luce sulle ragioni e i responsabili del grave gesto intimidatorio, da parte degli inquirenti che non escludono nessuna pista: da quella professionale a quella politica o ancora a quella passionale. 

Con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, a Palazzo San Gervasio (Potenza), un cittadino romeno di 32 anni è stato arrestato dai Carabinieri che lo hanno trovato in possesso di circa 74 grammi di cocaina. Inoltre i militari della Compagnia di Venosa (Potenza) hanno scoperto che l'uomo aveva con sé circa 1.400 euro in contanti, provento - secondo gli investigatori - dell'attività di spaccio

Dalle prime ore della mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. L’ordinanza è scattata nei confronti di 3 persone, ritenute responsabili di tentata estorsione e lesioni personali aggravate dal metodo mafioso.

Il Nucleo di Polizia tributaria della Gdf di Potenza ha eseguito un’ordinanza del gip di Potenza nei confronti di Gianfranco Pistone che ha disposto la misura interdittiva della sospensione dagli uffici direttivi nonché il sequestro per equivalente della somma di oltre 38mila euro in relazione a due truffe aggravate commesse ai danni dell’Agenzia Nazionale per i Giovani. Dalle indagini è emerso che per ottenere i contributi del’Agenzia nell’ambito del programma comunitario Erasmus Plus ha falsificato la documentazione relativa all’iscrizione all’Anagrafe delle Onlus dell’Ass amici della Cultura, ha sottoscritto la convenzione stipulata con l’agenzia Nazionale per i giovani con la firma della madre da anni deceduta ed ha esposto dati falsi sul numero effettivo dei partecipanti ai progetti.

MKRdezign

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *

Immagini dei temi di Ollustrator. Powered by Blogger.
Javascript DisablePlease Enable Javascript To See All Widget