giovedì 22 marzo 2018

Un "cinghiale d'oro" contro l'emergenza

La consegna simbolica di un cinghiale di cartapesta alla Regione Basilicata è stato il momento clou della manifestazione organizzata a Potenza in mattina da Coldiretti Basilicata per denunciare quella che ormai è diventata una vera e propria emergenza che necessita di risposte immediate. Un “fiume giallo” composto da oltre un migliaio di agricoltori partito dalla sede regionale della Coldiretti che ha attraversato la città per confluire poi dinnanzi alla sede della Giunta regionale dove si è svolto il sit in. “Per la presenza invasiva dei cinghiali, in Basilicata sono a rischio 10 mila aziende e circa 300 mila ettari di terreno coltivato. E’ risaputo che il cinghiale provoca, oltre al danneggiamento diretto alle colture, anche un notevole rischio per l’incolumità delle persone e la possibilità di danni a beni, soprattutto in relazione agli incidenti stradali – hanno sottolineato nei loro interventi il presidente di Coldiretti Basilicata, Piergiorgio Quarto, e il direttore regionale, Aldo Mattia - le zone protette, che in Basilicata rappresentano un’area di circa il 30% dell’intera superficie regionale, sono diventate un polmone di riproduzione ed irradiazione per tutta la Regione. Il tasso riproduttivo del cinghiale (due parti all’anno e da 5 a 8 piccoli a parto) può portare la presenza in un anno a raddoppiare o triplicare”.

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